Stato Patrimoniale

Lo Stato Patrimoniale è il prospetto che evidenzia la composizione qualitativa e la consistenza quantitativa del capitale alla data di chiusura del bilancio. Il capitale viene rappresentato attraverso le voci che lo costituiscono: attività, passività e patrimonio netto.

Lo Stato patrimoniale è il primo dei due prospetti obbligatori del bilancio di esercizio e il suo contenuto è disciplinato dall'articolo 2424 del Codice Civile, che ne stabilisce struttura e contenuti.

Quanto alla struttura, lo Stato patrimoniale si presenta come un prospetto a sezioni contrapposte, delle quali la prima sezione indica le attività di cui l'azienda può disporre alla data di chiusura dell'esercizio, mentre la seconda sezione misura l'entità dei debiti o passività che l'azienda ha nei confronti di istituti di credito, enti, fornitori e finanziatori diversi nonché l'entità delle risorse finanziarie apportate o non prelevate da parte dei soci/azionisti (patrimonio netto).

Lo Stato patrimoniale è paragonabile ad una istantanea della situazione patrimoniale dell'azienda. Per il bilancio si assume la situazione alla fine dell'ultimo giorno dell'esercizio ( in genere il 31 dicembre ) e la si raffronta con quella al 31 dicembre dell'anno precedente, coincidente alla situazione iniziale (all'nizio del primo giorno dell'esercizio attuale).



L'articolo 2424 del Codice civile disciplina il contenuto dello stato patrimoniale.


La struttura dello Stato patrimoniale

Lo Stato patrimoniale è suddiviso in due sezioni, spesso presentate una di fianco all'altra, a sinistra sono mostrate le attività, a destra passività e capitale netto (questi ultimi talvolta indicati insieme, sinteticamente, come passività.

stato patrimoniale fotografa la composizione del patrimonio aziendaleLo Stato patrimoniale presenta dunque la composizione del patrimonio di un'azienda e, in estrema sintesi, fotografa:

  • le attività (assets), ossia il complesso degli investimenti a disposizione dell'azienda e delle sue risorse economiche (impianti e macchinari, fabbricati, attrezzature, crediti, denaro, merci in magazzino, brevetti e marchi ecc.);
  • le passività (liabilities) quali debiti e obbligazioni che l'azienda ha nei confronti di fornitori e terzi (trattasi di fonti di finanziamento esterne);
  • il patrimonio netto (equity) costituito in prevalenza da versamenti in denaro effettuati dai proprietari dell'azienda.

La prima sezione evidenzia il patrimonio dell'azienda, rappresentato da immobilizzazioni, crediti, magazzino ecc.

La seconda sezione evidenzia tutti quanti i debiti, nei confronti dei soci ( per il capitale netto) nei confronti delle banche, dei fornitori non ancora pagati, nei confronti dei dipendenti ( per il TFR ) e nei confronti di terzi. Le due sezioni debbono dare un risultato identico per definizione, dal momento che anche l'eventuale utile derivante dalla gestione costituisce un debito verso i soci sia che venga distribuito sia che venga accantonato.

Le due sezioni dello stato patrimoniale, nell'esempio sopra riportato, sono redatte secondo il crtiterio:

  • della liquidità decrescente per quantoi riguarda le attività;
  • dell'esigibilità decrescente per quanto riguarda le passività.

Le attività prevedono 4 raggruppamenti di voci chiamate A, B ,C, D, mentre le passività prevedono 5 raggruppamenti, dalla A fino alla E.

L'ordine dell'elencazione,le lettere ed i numeri esposti per indicare le varie voci sono fissi e stabiliti per decreto.

Cosa dice lo Stato Patrimoniale?

Praticamente lo Stato patrimoniale cosa dice? Come viene investito il denaro dalle attività, da dove viene il denaro dalle passività. E' ovvio che vi troveremo in parte debiti e in parte denaro dell'imprenditore ovvero i mezzi propri (o capitale netto). Quindi il lato di destra, la sezione del passivo risponde alla seguente domanda: da dove viene il denaro che l'imprenditore ha a sua disposizione?

Ci dobbiamo poi chiedere come l'imprendiore abbia investito il denaro raccolto. A questa seconda domanda - come è investito il denaro - risponde, pertanto, la sezione dell'attivo dello Stato patrimoniale. Vi troveremo merci, impianti, ma anche crediti e disponibilità di contanti.

Lo Stato patrimoniale ci dice, in sintesi, quali sono le fonti finanziarie a disposizione e come sono stati impiegati i capitali raccolti.

Le attività esprimono investimenti o impieghi di risorse e sono rappresentate da:

  • valori finanziari attivi (crediti verso clienti, conti correnti bancari attivi ecc.);
  • valori economici relativi a beni acquistati ma non ancora interamente utilizzati (impianti, rimanenze di merci ecc.).

Le passività esprimono finanziamenti o fonti di risorse esterne e consistono in:

  • valori finanziari passivi (debiti verso fornitori, finanziamenti bancari ecc.);
  • valori economici relativi a ricavi già conseguiti ma che interessano anche gli anni futuri.

Normalmente le attività sono superiori alle passività e la loro differenza costituisce il cosiddetto CAPITALE PROPRIO dell'azienda, detto anche capitale netto. Esso esprime, come già visto, i finanziamenti di proprietà dell'imprenditore.

Nel caso in cui l'azienda sia costituita in forma societaria, il capitale proprio può essere suddiviso in:

  • capitale sociale, costituito dalle risorse messe a disposizione dell'impresa dai soci;
  • fondi di riserva, che derivano da utili conseguiti ma non disribuiti tra i soci;
  • utile di esercizio che eventualmente si realizza e che costituisce un'ulteriore fonte di finanziamento (fino a che non venga distribuito tra i soci.




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