Il Conto economico è il prospetto che evidenzia la composizione qualitativa e la consistenza quantitativa del risultato economico conseguito dall'impresa al termine dell'esercizio. Il risultato economico viene rappresentato attraverso le voci che lo costituiscono: ricavi di esercizio (revenues), costi di esercizio (expenses)

Il risultato economico si ottiene dalla differenza tra tutti i ricavi conseguiti dall'azienda nell'esercizio (revenues) e la somma di tutti i costi (expenses) da essa sostenuti. Se tale differenza è positiva l'azienda ha conseguito un utile (profit) e, se, invece, è negativa la stessa ha maturato una perdita (loss).

L'articolo 2425 del Codice Civile disciplina il contenuto del conto economico che deve essere redatto in conformità ad uno schema predefinito.  Il Conto economico è il prospetto che evidenzia la composizione qualitativa e la consistenza quantitativa del reddito conseguito dall'impresa al termine dell'esercizio. Il reddito viene rappresentato attraverso le voci che lo costituiscono: ricavi di esercizio, costi di esercizio.


Il contenuto del Conto economico.

L'articolo 2425 del Codice civile dispone del contenuto e dello schema del Conto economico in vigore dal 2016:

A)  VALORE DELLA PRODUZIONE 

   1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni;

   2. Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti;

   3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione;

   4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;

   5. Altri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio.

TOTALE (A) valore della produzione

B) COSTI DELLA PRODUZIONE 

   6. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;

   7. Per servizi;

   8. Per godimento di beni di terzi;

   9. Per il personale:

         1. salari e stipendi;

         2. oneri sociali;

         3. trattamento di fine rapporto;

         4. trattamento di quiescenza e simili;

         5. altri costi;

   10. Ammortamenti e svalutazioni:

         1. ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;

         2. ammortamento delle immobilizzazioni materiali;

         3. altre svalutazioni delle immobilizzazioni;

         4. svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide;

   11. Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;

   12. Accantonamenti per rischi;

   13. Altri accantonamenti;

   14. Oneri diversi di gestione. 

TOTALE (B) Costi della produzione

DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

   15. proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli relativi a controllanti e a imprese sottoposte al controllo di queste ultime

   16. altri proventi finanziari:

         a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti e da imprese sottoposte al controllo di queste ultime;

         b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni;

         c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

         d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti e da imprese sottoposte al controllo di queste ultime;

   17. interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;

   17 bis) utili e perdite su cambi;

TOTALE (C) Proventi e oneri finanziari

D)  RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

   18. Rivalutazioni:

         a) di partecipazioni;

         b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;

         c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

         d) di strumenti finanziari derivati;

   19. Svalutazioni:

         a) di partecipazioni;

         b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;

         c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; 

         d) di strumenti finanziari derivati;

TOTALE (D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 

 

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+/-C+/-D) 

   20. Imposte sul reddito di esercizio, correnti, differite e anticipate

   21. utile (perdita) dell’esercizio.

UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 


Eliminazione Area straordinaria

Sono state eliminate le voci di costo e di ricavo relative alla sezione straordinaria, tale innovazione è stata introdotta dall'articolo 13 della direttiva 2013/34/UE.


Analisi del Conto economico

Nel disciplinare il Conto economico il Legislatore ha imposto, anziché la previdente struttura a sezioni contrapposte, la forma scalare e nella scelta di un criterio di esposizione delle voci secondo la natura dei componenti di reddito.

La forma scalare, se correttamente applicata, può condurre a risultati informativi estremamente utili, sia per gli amministratori dell'impresa che per i soggetti cui è destinato il bilancio obbligatorio.

Se, da un lato, la riclassificazione scalare consente di evidenziare una serie di totali parziali intermedi - che erano inesistenti nel prospetto a sezioni contrapposte -, dall'altro la struttura imposta dall'articolo 2425 c.c. non appare pienamente condivisibile.

Tale suddivisione di bilancio conduce, infatti, alla determinazione di aggregati intermedi non del tutto coincidenti con i principi comunemente adottati.

Secondo la prassi più diffusa, infatti, la gestione di un'impresa viene convenzionalemnte suddivisa in cinque fondamentali aree di risultato e più precisamente:

Area della gestione caratteristica

Area della gestione finanziaria

Area della gestione straordinaria

Area della gestione extra-caratteristica (o accessoria)

Area della gestione tributaria

In primo luogo il risultato della gestione caratteristica ordinaria - differenza tra valori e costi della produzione - considera anche elementi di reddito derivanti da gestioni accessorie, in secondo luogo la gestione finanziaria - oneri e proventi finanziari - considera anche componenti di natura patrimoniale, che fanno parte della gestione accessoria.


Bibliografia

Dai bilanci che iniziano il 1° gennaio 2016. è necessario aver trovato una collocazione nel conto economico, per proventi, ricavi, costi ed oneri che nei bilanci precedenti erano iscritti nella parte straordinaria.

il principio contabile OIC12 chiarisce i contenuti del Conto economico

In aiuto soccorre il principio contabile OIC12 del mese di dicembre 2016.




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